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Albergo ristorante “Zum Mohren”
Rankweil / Austria

A Rankweil in Vorarlberg, Gerda Herburger gestisce un ristorante che è stato perfino insignito di una “Haube” – il capello da cuoco La direttrice dell’albergo ristorante “Zum Mohren” racconta, ridendo, di un ospite di Berlino, che riferiva, affascinato, di avere l’impressione che dopo il bagno la sua pelle sia diventata “liscia come il popò di un poppante” e i suoi capelli morbidi come la seta. Altri ospiti dell’albergo dicevano che la loro stanza era diventata ad un tratto troppo calda, e chiedevano di abbassare il riscaldamento. Si è potuto ridurre di due tacche l’acqua della macchina del caffè.

Gerda Herburger: “Più di tutto ci affascinavano i risultati nel settore dei detersivi per piatti perché qui il dosaggio avviene automaticamente, vale a dire che è la macchina a prelevare il quantitativo di detersivo di cui ha bisogno. Da quando utilizziamo ora in azienda il vitalizzatori d’acqua abbiamo potuto sostituire il brillantante acido con uno neutrale. Anche qui abbiamo bisogno solo di un quarto della quantità indicata, tre quarti vengono risparmiati. La stessa cosa accade con i panni. All’inizio i panni colorati sbiadivano proprio – il dosaggio di detergenti di uso corrente era semplicemente troppo alto. Ora ne impieghiamo un quarto, e non posso lamentarmi del risultato dei lavaggi. E’ semplicemente eccellente!”

Nota: il “numero di cappelli di cuoco” valuta la qualità eccellente della cucina di un ristorante, è un equivalente del “numero di bicchieri” per i vini di qualità.

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