Trattoria ristorante Spitzwirt
Austria
Tutto iniziò con un ciondolo

Gudrun e Ernst Kohnhauser sono i proprietari della locanda insignita da una “Haube -un capello di cuoco” “Gasthof Restaurant Spitzwirt” a Lieboch nella Stiria. La stressante vita professionale, l’alta pressione lavorativa e la permanente mancanza di sonno motivarono Ernst Kohnhauser a portare un ciondolo Grander. Presto i suoi ospiti si accorsero che il premiato cuoco aveva l’aria più calma e rilassata. Egli stesso descrive il cambiamento nel seguente modo: “La mia vita è cambiata completamente da quella volta. Riesco a sopportare ora più facilmente le difficoltà ed il mio potenziale energetico è aumentato. Quando gli ospiti mi chiedono la ragione per la mia nuova tranquillità e del mio equilibrio, gli faccio vedere il ciondolo Grander.”
Più tardi fu installato un apparecchio per la vitalizzazione Grander nella condotta centrale del ristorante. Dopo tale modifica la trasmissione del calore del riscaldamento migliorò dato che l’acqua si riscaldava più velocemente. A parte che si è potuto abbassare i costi di riscaldamento, l’albergo deve giornalmente pulire 250 chilogrammi di tovaglie e biancheria da letto: impiega ora la metà della quantità di detergenti rispetto a prima.
Anche l’impianto della mescita è colpito – in senso positivo – dalla riorganizzazione: gli ugelli dell’impianto rimangono ora puliti e non si ostruiscono più.
Il più entusiasta di tutti è il giardiniere: la casa è abbellita con 36 cesti di pelargoni a rami cadenti, la sovente concimazione è però un lavoro faticoso. Ora il giardiniere ne può fare a meno e dedicarsi maggiormente allo stagno di 100.000 litri d’acqua ed è già per la terza estate privo di alghe. Il paragone: prima del vitalizzatore d’acqua si toglievano dai sei agli otto secchi d’alghe la settimana.
Nota: il “numero di cappelli di cuoco” valuta la qualità eccellente della cucina di un ristorante, è un equivalente del “numero di bicchieri” per i vini di qualità.
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