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Medici in qualità di utenti Grander

Un piccolo congresso dalle grandi prospettive:

Alcuni medici, che da anni utilizzano l’acqua vitalizzata nei loro ambulatori, si sono incontrati a Vienna per la prima volta il 6 ottobre 2000 per uno scambio d’idee ed esperienze. A questo piccolo congresso hanno partecipato medici provenienti da tre paesi: Austria, Germania e Svizzera. L’obiettivo principale della manifestazione era di far incontrare donne e uomini che operano in ambito medico, offrendo loro l'opportunità di relazionare sulle loro esperienze con l’acqua Grander e al contempo di accoglire nuove esperienze.

    Diciamolo subito: il convegno è stato un pieno successo. Non da ultimo anche grazie alla partecipazione di medici che finora non si erano occupati in modo approfondito della tecnologia Grander, i dialoghi si sono sviluppati con particolare dinamicità. Non si trattava di presentare grandi risultati, ma anzitutto, di conoscersi reciprocamente per una migliore comunicazione futura.

    Le esperienze dei singoli medici erano sorprendentemente concordanti. Ha suscitato particolare interesse il fatto che la maggior parte dei medici aveva tratto la propria esperienza e nozioni da pazienti che avevano richiamato la loro attenzione sull’acqua vitalizzata. “Una situazione ideale in una relazione medico-paziente” ha dichiarato uno dei dottori partecipanti. Moderatrice dello scambio d’esperienze mediche è stata la giornalista tedesca, impegnata e piena di temperamento, Carola Engler, specializzata in campo medico. Il suo riassunto sulla manifestazione: “Credo che sia stato un incontro storico, con medici di ampie vedute, pronti a confrontarsi con nuove idee. Ho avuto la viva impressione che il lavoro sia stato intenso sia nella sala della conferenza sia nei gruppi informali. Benché mi occupassi da anni di temi medici, non avevo mai trovato tanto entusiasmo, passione e gioia di sperimentare da parte dei medici. Si può ben dire che erano un gruppo particolare.”

    I partecipanti al congresso sono stati concordi nel fatto che la medicina tradizionale, a torto, attribuisca poca importanza al medium acqua, che la considera esclusivamente come solvente e veicolo ideale per farmaci, senza attribuirgli altro valore. I partecipanti al congresso hanno espresso il desiderio concorde di riservare in futuro all’acqua una maggiore attenzione, anche nell’arte della cura delle malattie ed in particolare ovviamente, all’acqua Grander.

    Su una cosa tutti i medici erano d’accordo nel momento dell’addio: questo era stato il primo convegno, ma sicuramente non sarà l’ultimo.

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