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La tecnologia Grander in Russia
– un salto quantico nella ricerca sull’acqua

L’idea di far conoscere la tecnologia Grander in Russia venne nell’anno 1996. Nel campo delle ricerche sull’acqua la Russia ha una fama eccellente a livello mondiale. E’ una realtà che vale anche per quasi tutti gli stati dell’ex blocco comunista. Fu dunque chiaro che l’importazione della tecnologia Grander in Russia sarebbe stata particolarmente difficile, dato che gli enti statali sono scettici e particolarmente esigenti nelle loro prove. Fu proprio questa sfida il motivo per avventurarsi nella fossa del leone. Fu quasi impossibile ottenere un permesso per l’importazione di tecnologie idriche basate sulla trasmissione d’informazioni e sulla modifica strutturale dell’acqua.

Gli esperti russi non solo volevano che fossero date le prove della non-tossicità della tecnologia Grander, e ciò era abbastanza facile, bensì anche per l’efficacia e con questo la effettiva utilità scientificamente già molto più difficilmente dimostrabile.

Juri Rachmanin e Vladimir Kondratow

I ricercatori russi Juri Rachmanin (a destra) e Vladimir Kondratow indagano da molto tempo sulla tecnologia della vitalizzazione d’acqua Grander.b>

La vicedirettrice dell’Istituto Igienico di Mosca, Olga Skvortcova, era anzitutto interessata alla trasmissione dell’informazione nell’acqua. Lei raccomandò un uomo che meglio di tutti sarebbe stato in grado di raccogliere questa sfida, per l’esattezza, il prof. Yuri A. Rachmanin, responsabile del Laboratorio per l’Acqua Potabile nell’Istituto di Ricerca A.S. Sysin e vicepresidente dell’Accademia delle Scienze Naturali, nonché esperto per l’acqua potabile nella WHO.

Nell’estate 1997, il prof. Rachmanin elaborò un ampio programma di ricerche, comprendente dei test fisici, chimici, microbiologici ed anche medici, con lo scopo di trovare se la tecnologia Grander è senza pericolo, perciò senza effetti negativi sulla salute dei cittadini. Il nulla osta fu dato alla fine delle prove, ed in seguito il Ministero Russo per la Sanità, nell’estate 1998, diede il permesso per l’applicazione della tecnologia Grander in Russia senza alcuna restrizione.

Ci si avvalse anche della collaborazione del dott. Kondratow (un esperto nella ricerca strutturale dell’acqua) per chiarire l’azione della tecnologia Grander ed i suoi effetti sull’acqua.

I risultati dei lavori di ricerca del duo scientifico Rachmanin/Kondratow ora sono riconosciuti come scoperte scientifiche a livello mondiale. Esse hanno portato al conferimento della Targa d’Onore in Argento dell’Accademia Russa a Johann Grander. Si può ipotizzare con ogni probabilità che questo sia appena l’inizio di un salto quantico nella ricerca sull’acqua. Gli scienziati russi ritengono che il ventesimo secolo si è dedicato in prevalenza alla chimica dell’acqua, mentre il ventunesimo secolo apparterrà alla fisica dell’acqua, finora trascurata.

I risultati spettacolari degli studi sono il motivo principale per il quale i due scienziati russi, Rachmanin e Kondratow (nella comunità scientifica quest’uomo dai modi straordinariamente semplici e modesti è considerato l’“Einstein russo”), fanno una volta all’anno il pellegrinaggio a Jochberg. Lo scopo delle visite? Discorrere con Johann Grander e la relativa equipe di ricercatori aziendali su possibili ulteriori ricerche per l’ applicazione della tecnologia Grander in ambiti fino ad oggi inesplorati.

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